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Tutti i post del blog con tag ‘Antonio Giordano’ (2)

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Proposta di legge anti fumo: il commento del professor Antonio Giordano

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Finalmente una proposta bipartisan che trova d’accordo maggioranza e opposizione. Sono protagonisti del disegno di legge 8 sulla tutela dei danni derivanti dal consumo dei prodotti del tabacco il Senatore Ignazio Marino, Presidente della Commissione Inchiesta su Efficienza ed Efficacia Sistema Sanitario e il Senatore Antonio Tomassini.
I maggiori cambiamenti riguarderanno:
Minori – Il divieto di fumo, oggi valido per i minori di sedici anni nei soli luoghi pubblici, viene generalizzato ed innalzato a 18 anni, come pure l’età anagrafica minima per l’acquisto e il consumo dei prodotti del tabacco (i rivenditori avranno l’obbligo di chiedere l’esibizione di un documento). Anche i distributori automatici dovranno essere adeguati: con un sistema automatico di rilevamento dell’eta` tramite lettura di carte a banda magnetica.
Scuole – Viene previsto il divieto tassativo di fumare nelle scuole, riducendo così il rischio di subire il fumo passivo.
Fondo per la prevenzione – Viene istituito presso il Ministero della Salute un Fondo per la prevenzione e la riduzione dei danni del tabagismo. Alimentato dalle sanzioni per le violazioni alla legge, dall’aumento delle aliquote di base dell’imposta di consumo di sigari e del tabacco da fumo, e dai contributi di soggetti pubblici e privati: servirà a finanziare campagne d’informazione, corsi per i medici, agevolazioni per l’acquisto di farmaci sostitutivi della nicotina.
Il professor Antonio Giordano, da anni impegnato negli USA e in Italia nella lotta contro il cancro commenta la notizia: “L’Italia negli ultimi dieci anni ha compiuto notevoli passi in avanti nella lotta contro il fumo. I passaggi introdotti dalla proposta di legge dei Senatori Marino e Tomassini sembrano coronare una buona legge. Sicuramente, il Senatore Marino avra` fatto tesoro dell`esperienza americana dove non solo nei luoghi pubblici, ma spesso anche all`interno delle stesse abitazioni e` vietato fumare, per evitare rischi alla propria salute e a quella dei vicini, con il fumo passivo.
Colgo l’occasione sia per sottolineare i danni del fumo in generale, soprattutto per le donne in stato di gravidanza e i bambini, che per promuovere un nuovo studio della Human Health Foundation Onlus chiamato “progetto Sispo“ con il quale stiamo cercando un`alternativa valida alle linee guida attuali per giungere a una diagnosi precoce di questo tumore.

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Race for the cure: una corsa contro il tumore del seno per il prof.Antonio Giordano

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Il professor Antonio Giordano ha dato la propria disponibilita` a partecipare ad una delle corse di beneficenza organizzate domenica 10 ottobre 2010 dall`associazione Susan G. Komen Italia in quattro citta`: Roma, Bari, Bologna, Napoli. Ecco il suo commento al riguardo:

Ho accettato volentieri l’invito del Denaro a partecipare alla corsa di beneficenza in programma domenica per combattere il tumore al seno. Si tratta di un modo per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione, per manifestare solidarietà alle donne che si confrontano con questa malattia ma anche per raccogliere fondi. L’iniziativa è promossa dalla “Susan G. Komen Italia” un’associazione che svolge programmi educativi e di screening in zone svantaggiate del nostro Paese. Come scienziato e presidente del Comitato scientifico della Human Health Foundation Onlus nonchè del Centro Ricerche Oncologiche Mercogliano (Crom) di Avellino sono da sempre molto sensibile al tema. Recentemente, il mio gruppo di ricerca ha pubblicato un interessante studio sulle schede di dismissione ospedaliera del ministero della Salute. Dal conteggio delle schede è emerso che l’incidenza alla diagnosi e al trattamento del tumore al seno in Italia dal 2000 al 2005 si è attestata su valori sempre superiori a 40.000 casi, con un trend in aumento.
Nel 2005, infatti, le pazienti operate per mastectomia e quadrantectomia sono state 43.247. Lo studio, realistica fotografia della situazione italiana, ci ha segnalato la necessità di implementare i programmi di screening esistenti in tutta Italia ed, in particolare, nel Sud dove le donne ricorrono agli stessi quando la malattia è già in fase avanzata. L’invito ricevuto per domenica, quindi, mi lusinga e mi entusiasma perchè mi sembra inserita in un contesto che mira ad invertire la tendenza sino ad oggi perseguita dalla grandi fondazioni italiane: quella di investire i fondi di maratone, di vendite di prodotti e di lotterie benefiche, prevalentemente nelle strutture di ricerca ed ospedaliere del Nord.Questo fenomeno che dopo molti anni di vita lavorativa negli Stati Uniti mi sconcertava e il tentativo di colmare l’enorme divario tra il Nord e il Sud del Paese nel campo della ricerca scientifica, sono stati un potente incentivo per la creazione di una fondazione per la salute umana che è nata a Spoleto nel 2006. Con il presidente della Banca Popolare,Giovanni Antonini, imprenditore illuminato che ha finanziato la fondazione abbiamo voluto dar vita a un progetto capace di fornire risposte concrete ai cittadini nella loro regione mediante programmi di ricerca, prevenzione e cura del tumore, evitando fenomeni di migrazione dal Sud al Nord che aggravano la situazione economica di tanti pazienti e delle loro famiglie già provati dalla malattia.

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Rubrica Giordano su Doctor Mag

 

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Il Professor Giovanni Almadori Presidente del Comitato Scientifico di Cubik TV

Cubik TV annuncia che la presidenza del proprio Comitato Scientifico è stata assunta dal Prof. Dr. Giovanni Almadori.

Il Comitato, organismo interno costituito da medici, specialisti e docenti universitari cui è affidato il compito di selezione e supervisione dei contenuti editoriali clinici, patologici e di educazione-formazione nel Canale Medical e relativi a benessere, prevenzione e stili di vita del Canale Lifestyle-Salute, si arricchisce ulteriormente di un professionista serio ed affermato che inevitabilmente ne rafforza il prestigio.

Il Prof. Dr. Almadori, medico chirurgo specializzato in Otorinolaringoiatria, patologia Cervico-Facciale e in Foniatria, vanta una Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Perugia conseguita nel 1981 e le specializzazioni in Otorinolarigoiatria e Patologia Cervico-Facciale presso la stessa sede ed in Foniatria presso l’Università di Padova.

Direttore dell’Istituto di Clinica Otorinolaringoiatrica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha sempre svolto una ricca attività didattica e divulgativa. Professore Associato nel settore scientifico-disciplinare di Otorinolaringoiatria presso la stessa università, si è segnalato nel ruolo di relatore in convegni internazionali, corsi di aggiornamento e master riguardanti otorinolaringoiatria, audiologia ed oncologia della testa e del collo.

Nel 2005 il Professore è salito agli onori della cronaca per aver fatto parte dell’ équipe che ha sottoposto il Santo Padre Giovanni Paolo II ad un intervento di tracheotomia.

Cubik TV così rinnova la propria volontà nel fornire un’ informazione seria controllata e qualificata specie nei propri canali Medical e Lifestyle-Salute ponendo personalità autorevoli a garanzia della veridicità ed attendibilità delle proprie informazioni.

A cura del Dott. Aurelio Cannatà
Coordinatore Nazionale del Comitato Scientifico di Cubik TV

Tel. Sede: +39 0421 1706373
Cell. +39 338 9767651
E-mail: aurelio.cannata@cubik.tv

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Internet é una gran bella cosa, ma …

Internet é una gran bella cosa, ma … vedere questa sera a tutto schermo in TV su RAI3 la bella intervista che hai rilasciato riguardo le elezioni del futuro Presidente degli Stati Uniti e poi ascoltare  la tua voce dal vivo e vedere i luoghi dove operi insieme al tuo Team è stato un vero piacere.
Ti inviamo un forte abbraccio e grazie per questa chicca.
Aurelio e tutto lo staff di Siaecm.

Aggiunto da Aurelio Cannatà su 7 Novembre 2016 a 20:31 — Nessun commento

 

 

Nobel al padre della fecondazione assistita: il commento del professor Antonio Giordano

La notizia ha fatto il giro del mondo: Robert Edwards, biologo ed embriologo inglese ha ricevuto il premio Nobel per la Medicina, soprattutto in quanto “padre” della fecondazione in provetta. Una ricerca realizzata in collaborazione con il ginecologo Patrick Steptoe che nel 1978 porto` in Inghilterra alla nascita di Louise Brown.
Controversi i commenti all`annuncio: felicitazioni dal mondo scientifico e un altola` da parte della Chiesa, che, come riporta il Corriere della Sera, attraverso il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Monsignor Ignacio Carrasco de Paula, ha accusato il biologo di essere causa del “mercato degli ovociti”, degli embrioni abbandonati che “finiranno per morire” e dello stato “confusionale della procreazione assistita, con figli nati da nonne o mamme in affitto”.
Il professor Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia, USA, commenta cosi` questa notizia: “Tutte le scoperte come questa, che definirei “epocale”, generano forti dibattiti ma non mi sembra che la FIVET (fertilizzazione in vitro con embryo transfer) abbia implicato questioni etiche.
Si tratta
– continua Giordano – infatti di una tecnica di procreazione medicalmente assistita che consiste nell`ottenere la fecondazione ovocita al di fuori del corpo della donna (in vitro appunto), con conseguente formazione dell`embrione e successivo trasferimento in utero della stessa.
Da scienziato non posso che rallegrarmi per questo riconoscimento, anche se ritengo che vadano, eventualmente, regolamentati gli utilizzi di questa tecnica che possono implicare aspetti etici”
.

Pubblichiamo di sotto una lettera di un ricercatore che desidera ringraziare il prof.Giordano per il periodo trascorso a Philadelphia all`interno dello Sbarro Institute:

Gent.mo Dott. Giordano,
avrei preferito incontrarla personalmente per porle i miei saluti di commiato, che affido a questa email.
L’esperienza presso lo Sbarro Insitute e’ stata fantastica e densa di emozioni.
Ho imparato moltissimo, considerando che non avevo alcuna “infarinatura” di biologia molecolare e cellulare.
Le persone che mi hanno seguito e che hanno condiviso come me gioie e dolori della vita di laboratorio sono state eccezionali.
Un grazie speciale va a Valentina e Francesco. Ma devo dire che tutti i ragazzi mi sono stati vicini. E’ un bellissimo ambiente.
Infine, non ho parole per ringraziare lei, che mi ha accolto senza condizioni, pur sapendo quanto fossi inesperto.
Ho capito da questa piccola avventura che il mondo della ricerca mi interessa moltissimo ed e’ in questo campo che voglio investire gli anni a venire.
Sarei pronto a ritornare a Philly oggi stesso, se vi fosse la possibilita’.
Spero tanto di incontrarla di nuovo e rinnovarle cosi la mia profonda riconoscenza.

Mille grazie.

Affrontare un periodo di stress emotivo, a causa di problemi legati alle proprie vicende personali o relazionali, puo` causare una sofferenza del tutto parificabile a quella fisica.
Un assunto che in passato sembrava far parte della saggezza popolare, ma che in realta` un recentissimo studio sta cercando di renderlo concreto.
Una ricerca della psicologa statunitense Naomi Eisenberg fatta su 122 volontari ha fornito risultati utili per un approfondimento sull`argomento.
E` stata riprodotta in laboratorio un`area dedicata a un `gioco` che simulasse il rifiuto sociale e quando uno dei volontari era rifiutato o respinto, si attivavano le aree dell`affetto e della percezione del dolore.
Il professor Antonio Giordano, responsabile dell`Istituto Sbarro per la ricerca genetica e molecolare di Philadelphia e docente per chiara fama presso l`ateneo di Siena, commenta:
”Il fattore emotivo ha da sempre provocato effetti, sia positivi che negativi sulla nostra salute. Di recente, ho partecipato a una puntata della trasmissione Tuttobenessere di RAI Uno, in cui si discuteva di come il supporto religioso portasse benefici alla vita di tutti i giorni e alla salute. Questo, a sottolineare il fatto che non bisogna sottovalutare mai il fattore psicologico, che a volte puo` rappresentare, di per se`, un fattore di sofferenza e malattia”.